sabato 28 marzo 2015

Goodbye #Glee: i 5 motivi per cui questa serie mi ha cambiato la vita.

Ieri sera #SkyItalia ha ufficialmente trasmesso l'ultima puntata della sesta e ultima stagione di una delle serie più famose degli ultimi anni: #Glee.
Nonostante io l'abbia amata tantissimo (si, devo per forza utilizzare il passato), chiudere è stata la decisione migliore che i produttori potessero prendere: la morte di Cory Monteith, che a distanza di due anni lascia ancora l'amaro in bocca, è stata un duro colpo per tutti, sopratutto per lo show che ha perso non solo il suo protagonista, ma anche gran parte del suo spirito. Costretti a modificarne la versione originale, la storia dalla quarta stagione è risultata forzata ed a tratti assurda, perchè qualunque cosa venisse presentata non riusciva a coprire i fan che in coro dai divani dei loro salotti urlavano "senza Finn non è la stessa cosa". Ora che i riflettori si sono spenti e che il sipario è calato, resta solo il vuoto. 
Questa serie mi ha reso la persona che sono adesso, e voglio condividere con voi i cinque motivi per cui Glee mi ha letteralmente cambiato la vita.



#1- Mi ha cambiato la vita perchè è riuscita a farmi accettare dalla persona più dura che io conosca: me stessa. Il voler di cambiare per piacere agli altri ha lasciato il posto alla consapevolezza che i difetti e le imperfezioni rendono unici, non diversi. 


#2- Mi ha cambiato la vita perchè ha dimostrato che l'omosessualità non è un reato, che l'amore, quello vero, non fa distinzioni di genere e che ognuno dovrebbe sentirsi libero di essere se stesso. 


#3- Mi ha cambiato la vita perchè ho capito che essere parte di qualcosa di speciale ti rende speciale  e che nessun ostacolo è insuperabile se hai accanto le persone giuste.


#4-Mi ha cambiato la vita perchè mi ha dato la giusta carica per inseguire i miei sogni e vederli un giorno realizzati, E se le cose dovessero andar male non ho più paura perchè sono sicura che ci sarà sempre una seconda possibilità. 


#5-Mi ha cambiato la vita perchè adesso so che c'è sempre una canzone adatta ad ogni momento e che quando non hai parole è meglio lasciar parlare la musica. 



Quando ho iniziato a guardare questa serie ero un'adolescente insicura, impaurita dal giudizio degli altri e con la costante sensazione di non essere mai abbastanza. Ora, guardandomi allo specchio vedo una piccola donna che sa dove vuole arrivare, e questo, mio caro Glee, è anche merito tuo. Quindi non mi resta che dirti grazie per tutto quello che hai fatto per me. Te ne sarò eternamente grata. 
Grazie, grazie, grazie.


Emme.

mercoledì 25 febbraio 2015

#50SfumatureDiGrigio: Mr Grey? No, grazie.

Ieri sono andata al cinema e, nonostante i film da Oscar presenti il sala, ho scelto quello più discusso del momento: #50SfumatureDiGrigio, anche perchè molti di voi in questi giorni mi hanno chiesto cosa pensassi a riguardo.
Premetto di non aver letto nessuno dei libri della trilogia della James e sopratutto di non avere intenzione di leggerli perchè non sono il mio genere, ma non per questo condanno chi li ha letti e sopratutto chi li ha amati: sono una gran sostenitrice della lettura libera, l'importante è che si legga. Poi leggere Orgoglio e Pregiudizio o le istruzioni dietro i flaconi dello shampoo è una questione di gusti. 
In ogni caso, il film non mi è piaciuto per niente. E' scontato e sotto molti aspetti noioso.
E non mi venite a dire che la storia è straordinaria perchè se ci togliete il sesso sadomaso non è niente di più che un film per adolescenti, altro che vietato ai minori.
Lui, il classico uomo bello e con un passato dannato, e lei, la ragazzina timida ed indifesa che se ne innamora: insomma, non molto lontani da Babi e Step in #TreMetriSopraAlCielo
Dovrebbe ruotare tutto intorno ad una presunta tensione sessuale tra i due che nel film è completamente assente, ad eccezione di quelle tre scene di sesso.

Anastasia Steel corrisponde ad un enorme passo indietro nelle lotte femministe: si annulla totalmente per compiacere un uomo che la vuole sottomessa e che vuole quasi controllare il suo desiderio. Nel film vengono citate scrittrici come Jane Austen o Charlotte Bronte, donne che hanno sfidato la società patriarcale e maschilista del loro secolo costruendo personaggi femminili indipendenti, forti e consapevoli della loro intelligenza e ponendoli come protagonisti dei loro romanzi. E' quasi un insulto alla letteratura inglese se consideriamo quello che invece succede sullo schermo.


Di Anastasia non mi è piaciuta nemmeno l'interpretazione ad opera di #DakotaJohnson: il parlare sempre ansimando come se fosse in uno stato di orgasmo continuo l'ha resa ridicola. Molto più realistico #JamieDornan nel ruolo di Mr Grey.
Sono sicura che con le voci originali sarebbe stata tutta un'altra cosa.
Si salvano solo le colonne sonore, la nuova versione di #CrazyInLove di Beyoncè è qualcosa di spettacolare, e gli addominali di Jamie, che continuo a preferire con la barba. 

Sono uscita dal cinema totalmente indifferente, senza aver provato nessuna emozione particolare pur essendo una che nel film che sta guardando ci entra dentro. L'unico personaggio in cui mi sono rispecchiata è la coinquilina di Anastasia, che se non fosse stata così sfigata da avere la febbre proprio il giorno dell'intervista magari l'avrebbe provata lei la stanza dei giochi.  

In conclusione non credo di voler sapere che piega prenderà una storia che non mi ha trasmesso niente di eccezionale. Io studio letteratura inglese ed è vero, per farlo devi essere un po' romantica: proprio per questo non c'è Mr Grey che tenga, se potessi sceglierei Mr Darcy tutta la vita. 

Grazie per la lettura, a presto.

Emme.


lunedì 23 febbraio 2015

La notte degli #Oscar2015: vincitori, vinti ed esclusi.

Stanotte il Dolby Theatre di Los Angeles ha ospitato l'evento più atteso del panorama cinematografico internazionale: la notte degli #Oscar
Una notte magica, che premia film, attori, sceneggiatori, compositori e tecnici di ogni genere che hanno saputo trasformare il loro lavoro in un'opera d'arte; una notte brillante che vede le stars sfoggiare abiti magnifici ed eleganti per attraversare il red carpet più famoso del mondo; insomma una notte unica, che io non avevo per niente intenzione di perdere. Così mi sono piazzata davanti la tv con un Nutella Bready in una mano e Twitter nell'altra, e nel buio del mio salone ho ammirato il susseguirsi delle premiazioni e delle performance che hanno caratterizzato la serata con gli occhi sognanti di una ragazza che spera in un giorno in cui non ci sarà più nessuno schermo a dividerla da quel palco. 




Conduttore della serata uno straordinario Neil Patrick Harris, sofisticato ed ironico allo stesso tempo, è riuscito a rendere la serata piacevole e divertente senza sfociare mai nel ridicolo. Io lo adoro, ho molta stima di lui come attore e come persona, e posso tranquillamente affermare che non ha per niente deluso le mie aspettative. Lascia tutti a bocca aperta presentandosi sul palco in mutande, un momento esilarante, omaggio perfettamente riuscito al film Birdman. A lui tutti i miei complimenti, decisamente promosso.


Da Sean Penn a Lupita, da JLo a Jared Leto: tantissimi gli artisti che si sono alternati nella presentazione delle nominations delle diverse categorie e nella proclamazione dei vincitori. Bellissime le performance musicali nel corso della serata ad opera di John Legend e Common, vincitori con Glory nella categoria Miglior Canzone originale, Lady Gaga, Rita Ora, Adam Levine e Jennifer Hudson.


Tanti bei film in gara ma poche statuette: le più ambite vanno a #Birdman, segnando così il suo trionfo. Di ben 9 nominations riesce a conquistarne 4: Miglior Film, Miglior Regia al messicano Inarritu, Miglior Sceneggiatura Originale e Miglior Fotografia


Segue con un pareggio #GrandBudapestHotel, il mio preferito, che però porta a casa solo premi minori: Migliore Scenografia, Migliori Trucco e Parrucco, Migliore Colonna Sonora e Migliori Costumi, quest'ultimo ad opera dell'italiana Milena Canonero: costumista famosissima a livello internazionale e ideatrice del look di personaggi indimenticabili come Arancia Meccanica o Marie Antoniette, aggiunge la quarta statuetta alla sua collezione e ci ricorda che il cinema in Italia ci scorre nelle vene.


Davvero entusiasta dei vincitori delle categorie Miglior Attore Protagonista e Migliore Attrice Protagonista, rispettivamente Eddie Redmayne per #LaTeoriadelTutto che dedica il premio alla famiglia Hawking, e Julianne Moore per #StillAlice. Già premiate ai Golden Globe, due interpretazioni straordinarie, che non lasciano spazio alle critiche. 
Più combattute le categorie Migliore Attore e Attrice Non Protagonista, che vedono vincitori J.K. Simmons in #Whiplash e Patricia Arquette in #BoyhoodDa quest'ultimo film credo che tutti si aspettassero qualcosa di più: un film di formazione che ha richiesto una lavoro di ben 12 anni di riprese, si è presentato con ben 6 nomination ed è tornato a casa con una sola statuetta.
Tutti discorsi di ringraziamento molto emozionanti e sentiti, che trovano perfetta conclusione nell'applauso e nella standing ovation del pubblico.




Resta completamente a bocca asciutta #AmericanSniper che vince solo per il Miglior Montaggio Sonoro #TheImitationGame che conquista soltanto la Miglior Sceneggiatura Non Originale e #Selma che si distingue solo per la Miglior Canzone Originale.
Per l'animazione la Disney la fa da padrona con #BigHero6 ed il cortometraggio animato #Feast.


Mi trovo sostanzialmente d'accordo con la stragrande maggioranza delle statuette assegnate:
American Sniper non era all'altezza dei film in gara, ha preso quello che meritava, peccato per tutti gli altri candidati a Miglior Film perchè avrebbero ugualmente meritato il riconoscimento.
Grandi esclusi della serata #Interstellar di Cristopher Nolan che vince solo per i Migliori Effetti Speciali, anche se a mio parere avrebbe potuto tranquillamente gareggiare in molte altre categorie, e #BigEyes di Tim Burton che aveva assicurato il premio per la Miglior Fotografia. 
Pessimi i traduttori della diretta e vincitori indiscussi gli occhiali rossi di Canova. 
E' stata un'edizione straordinaria ed io sono pronta per un nuovo anno cinematografico da vivere insieme. 

Thanks to the Accademy for this amazing night, 
see you next year!

Emme.


Per conoscere tutti i dettagli sugli outfit delle stars passate dal mio straordinario amico #DiarioDiUnAcido.