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lunedì 9 gennaio 2017

#GoldenGlobe: tutti i vincitori della 74° edizione.

Ieri sera- anche se qui da noi era notte inoltrata- si sono tenuti a Los Angeles i 74° Golden Globe. Inutile dirvi che tra sala e tappeto rosso erano presenti così tante celebrities che probabilmente il Beverly Hilton Hotel che ha ospitato l'evento risplendeva di luce propria. Candidati e non hanno sfilato e poi hanno assistito ad una piacevolissima e mai noiosa consegna di premi gestita dal neo padrone di casa Jimmy Fallon, che con la pungente ironia che da sempre lo contraddistingue ha saputo catturare e mantenere l'attenzione di tutti- anche quella di noi poveri spettatori oltreoceano.

L'intro è stata FENOMENALE. Parodia di La La Land ha visto protagonista Jimmy Fallon accompagnato da protagonisti del cinema e delle serie tv più famose, da Nichole Kidman a Jon Snow, da Mr Robot ai ragazzini di Stranger Things (con Eleven che rappa che nemmeno Eminem), fino ad arrivare ad un lento tra le stelle con Justin Timberlake. Anche se non masticate benissimo l'inglese- è l'unica parte non tradotta dagli interpreti- dovete assolutamente vederlo (vi ho postato anche i video, così non dovete nemmeno cercarlo).



Ma passiamo alle cose più importanti: i vincitori. Per quanto riguarda la categoria "cinema" c'è veramente poco da dire: La La Land, che presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia uscirà in Italia il prossimo 26 gennaio, la fa da padrona con 7 statuette conquistate su 7 nomination. Tra queste rientrano ovviamente quella di miglior commedia o musical, quella di miglior regia e di miglior sceneggiatura e quelle di Rayan Goslin e di Emma Stone, rispettivamente miglior attore e miglior attrice protagonista in una commedia o un musical. Il premio per il miglior film drammatico va a Moonlight, che uscirà nelle nostre sale solo il 2 marzo.



Sono contentissima delle due statuette a miglior attore e attrice non protagonista: Aaron Jhonson in Animali Notturni e Viola Davis in Fences. Della maggior parte dei film in concorso ho visto- per forza di cose- solo i trailer- quindi non posso dirvi se sono d'accordo o meno; come sempre dovrò pronunciarmi in un giudizio a posteriori dopo averli visti tutti.



Per quanto riguarda le serie tv il premio più ambito va a Netflix ed al suo The Crown che si aggiudica la statuetta come Miglior Serie Drammatica (già è in cantiere, tra l'altro, una seconda stagione) lasciando a bocca asciutta la HBO. Il premio per la miglior serie tv musical o commedia va invece ad Atlanta, che verrà trasmessa in anteprima da Sky a partire dal prossimo 19 gennaio. Miglior miniserie è invece America Crime Story: People vs O. J.Simpson. Di questi premi non sono contentissima, sopratutto per quanto riguarda la categoria drama e per la quella miniserie per la tv: nella prima avrei gioito alla vittoria di This is Us, che secondo me meritava davvero di portarsi a casa il premio, mentre nella seconda avrei preferito il successo di The Night of (di qui vi ho parlato qui sul blog).


Una cosa è certa: in questa edizione non sono mancate le polemiche. Particolarmente forti sono state quelle nei confronti del neo eletto presidente degli Stati Uniti D'america Donald Trump, specialmente da parte della magnifica Maryl Streep, premiata con un riconoscimento alla carriera dopo trenta nomination ed otto statuette ottenute. Nel suo discorso di ringraziamento l'attrice ha fatto riferimento ad uno sgradevole evento che ha avuto luogo durante la recente campagna elettorale ed a detto: "Quest'anno c'è stata una performance che mi ha fatto digrignare i denti: la persona a cui è stato chiesto di sedere nello scranno più rispettato del paese si è messo ad imitare un giornalista disabile, una forma di mancanza di rispetto e un atto di violenza. Se i potenti usano il loro potere per bullizzare gli altri perdiamo tutti". Dopo il rifiuto di moltissime star ad esibirsi alla cerimonia di insediamento- tra cui le italiane Il Volo e Andrea Bocelli- questo sarà un altro duro colpo da digerire per il nuovo presidente; chissà cosa lo aspetta in quattro anni di mandato!

Vi lascio con la lista completa dei vincitori e vi do appuntamento al prossimo evento più atteso di tutti, gli Oscar!

CINEMA
Miglior film drammatico
Hacksaw Ridge (La battaglia di Hacksaw Ridge)
Hell or High Water
Lion (Lion - La strada verso casa)
Manchester by the Sea
Moonlight

Miglior commedia o musical
20th Century Women
Deadpool
Florence Foster Jenkins (Florence)
La La Land
Sing Street

Miglior attore in un film drammatico
Casey Affleck, Manchester by the Sea

Joel Edgerton, Loving

Andrew Garfield, Hacksaw Ridge
 (La battaglia di Hacksaw Ridge)
Viggo Mortensen, Captain Fantastic

Denzel Washington, Fences

Miglior attrice in un film drammatico
Amy Adams, Arrival
Jessica Chastian, Miss Sloane
Ruth Negga, Loving
Natalie Portman, Jackie
Isabelle Huppert, Elle

Miglior attore in una commedia o in un musical
Colin Farrell, The Lobster
Ryan Gosling, La La Land
Hugh Grant, Florence Foster Jenkins (Florence)
Jonah Hill, War Dogs (Trafficanti)
Ryan Reynolds, Deadpool

Miglior attrice in una commedia o in un musical
Annette Bening, 20th Century Women
Lily Collins, Rules Don't Apply (L'eccezione alla regola)
Hailee Steinfeld, The Edge of Seventeen
Emma Stone, La La Land
Meryl Streep, Florence Foster Jenkins (Florence)

Miglior attore non protagonista
Mahershala Ali, Moonlight
Jeff Bridges, Hell or High Water
Simon Helberg, Florence Foster Jenkins (Florence)
Dev Patel, Lion (Lion - La strada verso casa)
Aaron Taylor-Johnson, Nocturnal Animals (Animali Notturni)

Miglior attrice non protagonista
Viola Davis, Fences
Naomie Harris, Moonlight
Nicole Kidman, Lion (Lion - La strada verso casa)
Octavia Spencer, Hidden Figures (Il diritto di contare)
Michelle Williams, Manchester by the Sea

Miglior regista
Damien Chazelle, La La Land
Tom Ford, Nocturnal Animals (Animali Notturni)
Mel Gibson, Hacksaw Ridge (La battaglia di Hacksaw Ridge)
Barry Jenkins, Moonlight
Kenneth Lonergan, Manchester by the Sea

Miglior sceneggiatura
Damien Chazelle, La La Land
Tom Ford, Nocturnal Animals (Animali Notturni)
Barry Jenkins, Moonlight
Kenneth Lonergan, Manchester by the Sea
Taylor Sheridan, Hell or High Water

Miglior canzone originale
"Can't Stop the Feeling," Trolls
"City of Stars," La La Land
"Faith," Sing
"Gold," Gold
"How Far I'll Go," Moana (Oceania)

Miglior colonna sonora originale
Moonlight
La La Land
Arrival
Lion (Lion - La strada verso casa)
Hidden Figures (Il diritto di contare)

Miglior film d’animazione
Kubo and the Two Strings (Kubo e la spada magica)
Moana (Oceania)
My Life as a Zucchini (La mia vita da zucchina)
Sing
Zootopia (Zootropolis)

Miglior film straniero
Divines (Francia)
Elle (Francia)
Neruda (Chile)
The Salesman (Iran/Francia)
Tony Erdmann (Germania)

TELEVISIONE
Miglior serie drammatica
The Crown
Game of Thrones (Il Trono di Spade)
Stranger Things
This Is Us
Westworld

Miglior serie comedy o musical
Black-ish
Atlanta
Mozart In The Jungle
Transparent
Veep

Miglior miniserie o film per la tv
American Crime
The Dresser
The Night Manager
The Night Of
The People V. O.J. Simpson

Miglior attore in una serie drammatica
Rami Malek, Mr. Robot
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Matthew Rhys, The Americans
Liev Schreiber, Ray Donovan
Billy Bob Thornton, Goliath

Miglior attrice in una serie drammatica
Caitriona Balfe, Outlander
Clare Foy, The Crown
Kery Russell, The Americans
Winona Ryder, Stranger things
Evan Rachel Wood, Westworld

Miglior attore in una serie comedy o in un musical
Anthony Anderson, Black-ish
Gael Garcia Bernal, Mozart In the Jungle
Donald Glover, Atlanta
Nick Nolte, Graves
Jeffrey Tambor, Transparent

Miglior attrice in una serie comedy o in un musical
Rachel Bloom, Crazy Ex-Girlfriend
Julia Louis Dreyfus, Veep
Sarah Jessica Parker, Divorce
Issa Rae, Insecure
Gina Rodriguez, Jane The Virgin
Tracee Ellis Ross, Black-ish

Miglior attore in una miniserie o film per la tv
Riz Ahmed, The Night Of
Bryan Cranston, All The Way
Tom Hiddleston, The Night Manager
John Turturro, The Night Of
Courtney B. Vance, The People V. O.J. Simpson

Miglior attrice in una miniserie o film per la tv
Felicity Huffman, American Crime
Riley Keough, The Girlfriend Experience
Sarah Paulson, The People V. O.J. Simpson
Charlotte Rampling, London Spy
Kerry Washington, Confirmation

Miglior attore non protagonista in una serie, in una miniserie o film per la tv
Sterling K. Brown, The People V. O.J. Simpson
Hugh Laurie, The Night Manager
Jon Lihtgow, The Crown
Christian Slater, Mr. Robot
John Travolta, The People V. O.J. Simpson

Miglior attrice non protagonista in una serie, in una miniserie o film per la tv
Olivia Colman, The Night Manager
Lena Headey, Game of Thrones (Il Trono di Spade)
Chrissy Metz, This Is Us
Mandy Moore, This Is Us
Thandie Newton, Westworld

A presto,

Emme.

venerdì 16 dicembre 2016

5 nuove serie tv da guardare durante le feste di Natale.

Natale è senza ombra di dubbio il periodo dell'anno che mi piace di più. Mi offre sempre l'opportunità di rallentare il ritmo un po' frenetico della vita quotidiana e di dedicare più tempo alle cose davvero importanti della vita: il cibo, il plaid e le serie tv. In realtà al momento tra tesi, tirocinio, ultimi esami e lavoro a stento ho il tempo di accenderla la televisione- e infatti sono indietro con tantissime serie, The Walking Dead, Shameless o Empire giusto per citarne alcune- eppure alla tentazione di iniziarne una nuova proprio non riesco a resistere. Ultimamente, infatti, sono uscite alcune serie delle quali non ho saputo rimandare la visione e che hanno acquistato la priorità su tutte le altre in onda, scalando la classifica e piazzandosi al primo posto della mia lista settimanale di "puntate da vedere". Il mio obiettivo per questo Natale è recuperare gli arretrati, voi, invece, siete sicuramente più diligenti di me e quindi sicuramente in pari con tutte, Per questo vi propongo 5 nuove serie tv da guardare durante le feste di Natale. 

This Is Us viene trasmessa da circa un mese da FoxLife (Sky). Sono solo alla quarta puntata eppure la adoro già. Racconta cinque storie diverse, una per ognuno dei cinque protagonisti, accomunati però dalla loro data di nascita. I destini e le vite dei personaggi si intrecciano le une con le altre tra passato e presente, creando una rete di legami che svelata allo spettatore una casella alla volta e che, spero, solo al termine della stagione, gli permetterà di avere un quadro completo delle vicende. Candidata ai Golden Globe nell'ambitissima categoria Miglior serie drammatica, ha tra i protagonisti Milo Ventimiglia e Mandy Moore ed è la serie perfetta da guardare alle luci intermittenti dell'albero. 


The Crown è uscita su Netflix il 4 novembre scorso, eppure ho avuto la possibilità di iniziarla solo in questi giorni ('sto giro sono io ad essere in ritardo). Candidata anch'essa ai prossimi Golden Globe come Miglior serie drammatica e non solo, racconta in dieci episodi- classica lunghezza Netflix, insomma- la storia della regina Elisabetta II. Un regno troppo lungo per essere trattato in una sola stagione, ed infatti la piattaforma streaming ha già rinnovato per una seconda turnata di episodi. La storia della famiglia reale inglese mi ha sempre affascinata, come quella de I Medici, però a differenza nostra, gli inglesi le serie le sanno fare. Una bella tazza di hot tea e una puntata di The Crown potranno sicuramente alleviare un freddo pomeriggio di Dicembre. 


The night of è la chicca di questa lista, in assoluto la mia preferita. Trasmessa da Sky Atlantic a partire da fine novembre, è una miniserie in otto puntate che racconta come lo studente universitario Nasir, di origine pakistana, in una notte apparentemente come tutte le altre si sia trovato incastrato dall'arma del delitto e diverse testimonianze in un omicidio che però non ha commesso. Si affida all'aiuto di un avvocato caduto in disgrazia per dimostrare la sua innocenza al processo. Adoro la costruzione dei due protagonisti, John Stone, interpretato da John Turturro (originariamente Gandolfini, poi De Niro) e Nazir, che fino ad ora è il personaggio che si è evoluto maggiormente e i cui cambiamenti mi ricordano molto quelli di Genny Savantano nella prima stagione di Gomorra. Una serie questa che vi terrà con il fiato sospeso, proprio come il countdown della notte di Capodanno. 

Divorce è la serie, trasmessa anch'essa da Sky Atlantic, che vede il ritorno di Sarah Jessica Parker sul piccolo schermo. Già rinnovata per una seconda stagione e prodotta dalla HBO, la serie che oserei definire tragicomica, affronta una tematica così delicata come quella del divorzio in modo del tutto inusuale, con quel sottile filo di humor britannico che a me piace davvero tanto. Presente anche quest'ultima nella lista dei candidati ai Golden Globe, questa volta però nella categoria Miglior attrice protagonista in una serie comedy. Le prime puntate non mi sono dispiaciute, rimetto al finale di stagione il verdetto finale. 

The OA esce oggi, 16 dicembre, su Netflix. Sulla serie definita "misteriosa" c'è ben poco da scrivere- anche perchè ancora non l'ho vista. Nessuna informazione è stata rilasciata sulla nuova proposta della piattaforma streaming più famosa al mondo, se non una trama sommaria ed un trailer che lascia tanto spazio all'immaginazione. Una ragazza cieca ritorna a casa dopo sette anni di assenza e- sorpresa, sorpresa- ci vede di nuovo. Non sembra però per niente intenzionata a parlare di cose le è accaduto in questi ultimi anni, nè con l'FBI nè con i suoi genitori. Unico avvertimento: aspettare di aver visto tutte e otto le puntate prima di esprimere un giudizio. Non vedo l'ora di vederla, prospetto una lunga maratona di Santo Stefano, magari mangiucchiando gli avanzi del pranzo di Natale.

Fatemi sapere quale scegliete di vedere e, sopratutto, se i miei consigli vi sono tornati utili. 
A presto, promesso.

Emme.